Foodtech: tutte le nuove tendenze per la ristorazione - Tiller Systems
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Foodtech: tutte le nuove tendenze per la ristorazione

By Marzo 4, 2020 No Comments

La digitalizzazione del settore food ha semplificato il processo di user-experience e ha permesso a ristoratori e commercianti di avere maggiore controllo sulla propria attività. Oggi, quando si parla dei processi innovativi e tecnologici che governano questa rivoluzione di settore, stiamo parlando di fatto di quello che viene definito foodtech. 

Se non sei ancora abituato a questo termine, te lo spieghiamo brevemente! Il mondo del foodtech è composto da tutte quelle startup e da quei processi innovativi sviluppati appositamente per la ristorazione, che guidano gli imprenditori verso la semplificazione e la digitalizzazione del proprio iter commerciale: dal processo produttivo alla consegna al cliente finale. Possiamo dividere il foodtech in 6 sottocategorie:

  • Agtech: correlato allo sviluppo dei metodi di coltivazione, della produzione agricola e alla sua distribuzione (ecco una lista delle 10 startup più innovative!);
  • Foodscience: startup che rivoluzionano il settore creando nuovi ingredienti e prodotti o che si occupano di aspetti legati alla food security;
  • Foodservice: è il settore di aziende come Tiller che facilitano la gestione di ristoranti o vendita al dettaglio di alimentari, compresa la gestione delle forniture o del personale;
  • Delivery: le piattaforme dei servizi di consegna a domicilio (Deliveroo, UberEats…) fanno già parte delle nostre vite, le conoscete bene;
  • Coaching: aziende che guidano i ristoratori nello sviluppo di “esperienze” gastronomiche e aiutano a migliorare la user-experience.
  • Retail: servizi incentrati sull’esperienza del cliente nei punti vendita e sul miglioramento della supply chain.

Vediamo nel dettaglio tutto ciò che può esserti utile sapere su foodtech e le previsioni del settore per i prossimi anni.

L’evoluzione del foodtech 

Nuovi modelli di consumo 

Alla fine degli anni ’90 telefonare direttamente al ristorante era il modo più veloce per prenotare un tavolo. Negli anni 2000 grazie all’evoluzione dei sistemi operativi e ad un generale miglioramento della banda larga, i ristoranti hanno iniziato a dotarsi di siti web personalizzati introducendo le prime prenotazioni online. E’ stato il settore alberghiero e turistico però a dare un impatto decisivo al mondo delle prenotazioni online, introducendo  sistemi di prenotazione più avanzati o le formule volo+hotel, hotel+noleggio auto etc. 

Le prenotazioni online e la nascita del foodtech

Con lo sviluppo quindi di piattaforme di prenotazione online e altri servizi di confronto prezzi, come Booking, Lastminute.com, Trivago etc, il grande pubblico si è abituato a questa nuova logica di consumo, coinvolgendo inevitabilmente subito dopo anche il settore della ristorazione. 

Possiamo considerare il lancio di The Fork (La Fourchette) nel 2007 come l’anno di inizio di fatto del foodtech. The Fork, nata in Francia come vetrina di incontro tra ristoranti e clienti finali, si è poi evoluta in piattaforma per la gestione delle prenotazioni online e del rendimento di un locale, fino a diventare un punto di riferimento per l’intera esperienza cliente in un ristorante. Oggi, i consumatori possono trovare migliaia di locali da un’unica app, lasciare o valutare recensioni ed effettuare prenotazioni. 

Il 2007 è stato anche l’anno dell’esplosione di Yelp, fondata già nel 2004 da due imprenditori provenienti dalla famosa azienda PayPal. Sviluppatasi negli Stati Uniti per poi raggiungere l’Europa e l’Asia, Yelp ha svolto un ruolo importantissimo nel miglioramento delle piattaforme di recensione online insieme a Tripadvisor. 

Il consumatore finale come obiettivo 

Il mondo delle prenotazioni online, come abbiamo visto, è stata la necessità che ha mosso la rivoluzione tecnologica nel settore della ristorazione. A poco a poco, però, l’attenzione ha iniziato a spostarsi verso l’intera esperienza cliente con l’obiettivo di anticiparne i bisogni e permettere l’ottimizzazione delle risorse. 

Uno di questi bisogni si è concretizzato nella nascita del delivery che, andando incontro alle esigenze di consumatori e ristoratori, permette ai primi di ottimizzare le tempistiche di richiesta del cibo a domicilio e ai secondi di incrementare le entrate e proporre offerte personalizzate.

A livello globale sono due le aziende che si sono distinte nel campo della consegna a domicilio: il gigante inglese Deliveroo e UberEATS, la soluzione food creata dalla società di trasporti statunitense. 

Il foodtech oggi 

Software gestionali 

Dopo prenotazioni, recensioni online e servizi di consegna, è quindi arrivato il momento delle applicazioni B2B per la gestione quotidiana delle attività commerciali, dall’interazione con il cliente, al pagamento, alla gestione dello staff fino alle statistiche di vendita.

  • Sistemi gestionali di cassa e POS: Eccoci, noi di Tiller siamo qui 🖐 Nel 2015 abbiamo capito che il settore della ristorazione era generalmente progredito, ma la gestione del punto vendita era rimasta la stessa con registratori di cassa obsoleti e ordini presi su foglietti volanti. Ecco perché abbiamo sviluppato un sistema di cassa che oltre a facilitare la presa degli ordini, i pagamenti e le analisi, comprende integrazioni con le app più utilizzate dai ristoratori.
  • Fatturazione elettronica e cloud: la digitalizzazione del punto cassa ha come alleati la fatturazione elettronica e l’utilizzo del cloud. Tiller ha scelto GetYourBill come partner, scopri tutto in questo articolo
  • Gestione delle materie prime: ora esistono anche soluzioni specializzate che aiutano i restauratori a ottimizzare i loro processi di gestione delle materie prime e dei menù, come FoodMeUp.
  • Gestione dello staff: assumere personale extra specializzato per l’estate, per un evento o un turno specifico non è più un problema. E’ questo lo scopo di aziende come HiremeApp. Inoltre, con Tiller la gestione dello staff è semplificata e puoi dare ai singoli dipendenti accesso a funzionalità specifiche quando interagiscono con l’app.
  • Metodi di pagamento: così come abbiamo rinunciato a carta e penna in favore di un’app di presa d’ordine, stiamo anche passando alla gestione digitalizzata dei metodi di pagamento. Sono nate quindi negli anni diverse piattaforme come SumUp e iZettle che sono oggi integrate in sistemi come Tiller.

Una tecnologia mobile-oriented  

Nella nostra vita privata, usiamo ormai quasi esclusivamente dispositivi mobile per accedere a internet, ai social network, alle app di musica e persino ai nostri strumenti di lavoro. Allo stesso tempo, cresce la richiesta di hardware che occupino sempre meno spazio nell’ambiente di lavoro!  Ecco quindi che le aziende del foodtech non solo creano applicazioni pensate per dispositivi mobile, ma anche l’hardware e le piattaforme di supporto devono essere 100% adaptive. In Tiller abbiamo sviluppato un’applicazione gestionale esclusivamente per iPad e il nostro Back Office può essere visualizzato da qualsiasi dispositivo, sia esso un computer, un tablet o un cellulare.

Foodtech

I prossimi passi del foodtech

Integrare sempre più strumenti 

Nell’attuale fase di sviluppo del foodtech stiamo assistendo alla creazione di nuove soluzioni per la gestione aziendale. Queste società Saas (Software as a Service) soddisfano sicuramente le esigenze del mercato, ma allo stesso tempo creano un inconveniente: una “sovrappopolazione” di app – consegne, prenotazioni, finanze, gestione del personale … con il rischio di dover passare manualmente da un’applicazione all’altra i vari dati. La tendenza è ovviamente quella di portare più applicazioni sotto un unico ombrello, accedendo cioè da un’unica piattaforma dove trovare dati integrati. 

La trasformazione del foodtech in Tiller 

In Tiller, lavoriamo costantemente al miglioramento del nostro sistema aggiungendo nuove funzionalità in base alle esigenze dei nostri clienti. Grazie ai loro feedback, possiamo conoscere ciò di cui hanno più bisogno e creare soluzioni adatte alle loro esigenze. Ad oggi Tiller ha più di 200 funzionalità e il nostro obiettivo è quello di continuare a popolare l’AppMarket delle integrazioni che riteniamo fondamentale. 

Insomma, il foodtech si è evoluto molto negli ultimi anni, ma c’è ancora molto da fare. Noi ci siamo! E voi?