Dietro il bancone: Tiller đź’™ Pizzeria Zeza - Tiller Systems
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Dietro il bancone: Tiller đź’™ Pizzeria Zeza

By Luglio 31, 2020 No Comments

Questa rubrica dedicata ai clienti Tiller Italia vuole dare voce alle storie di successo, imprenditoria e passione che siamo fieri di supportare ogni giorno con la nostra soluzione di cassa.

A Valmontone, una cittadina poco distante da Roma siamo andati a trovare Manolo Simeoni che a inizio di quest’anno ha deciso di lanciarsi nel mondo della ristorazione aprendo il suo locale – Pizzeria Zeza.

Zeza è un po’ il coronamento dell’incrocio tra le due passioni più forti di Manolo: la ristorazione e la comunicazione; è lui infatti insieme alla sua agenzia di comunicazione precedentemente fondata che si occupa di tutti gli aspetti di visibilità e marketing. L’elemento principale di Zeza è la tradizione, anzi un insieme di tradizioni di famiglia: la tradizione partenopea e quella romana che creano sapori che sanno catturare tutti i palati, dalla pizza con la ricetta della nonna al fantastico tiramisù! 

Nome: Pizzeria Zeza
Tipologia / SpecialitĂ : Pizzeria
Piatto da non perdere: Pizza “Zeza” con ragù di manzo e polpettine alla napoletana
Dove si trova: Valmontone (Roma), via Genazzano 28
Cliente Tiller da: Febbraio 2020
Necessità specifiche: Punto cassa per la presa d’ordine e pagamenti

Che cosa significa “Zeza”?

In molti ci chiedono perchĂ© abbiamo scelto un nome così particolare; in veritĂ  è semplicissimo! Zeza (diminutivo di Lucrezia, n.d.A) è la moglie di Pulcinella, a Napoli un nome molto amato e conosciuto. Zeza è un personaggio molto esuberante e che sicuramente non passa inosservato – per noi quindi è un po’ come la pizza, amata da tutti in qualsiasi salsa: pizza napoletana, romana, gourmet…

Cosa contraddistingue la pizza di “Zeza”?

La nostra non è una pizza napoletana, ma nemmeno una “scrocchiarella” romana: noi la definiamo una classica pizza mediterranea. All’aspetto può sembrare napoletana perché ha un bel cornicione, ma mangiandola è un po’ più croccante. Questo perché la vicinanza con Roma ha fatto sì che creassimo un incontro tra le due tradizioni in modo ovviamente da attirare i gusti sia degli amanti della pizza romana sia di quella napoletana! 

La nostra pizza e tutti i prodotti che vengono utilizzati all’interno del nostro locale sono quanto più possibile a chilometro zero e diciamo esclusivi o di nicchia, nel senso di prodotti di origine agricola e non commerciali su larga scala. Per fare un esempio, per la nostra farina abbiamo scelto un mulino che si trova a Terracina, una realtà nata nel 1925 dove l’attività viene tramandata di padre in figlio e dove si lavorano solamente grani nazionali. Lo stesso vale per formaggi o prosciutti, per i quali abbiamo selezionato produttori della zona in modo da mantenere la filiera davvero cortissima: dal produttore al distributore e direttamente in tavola.

Qual è la vostra specialità?

Venendo a mangiare da Zeza i piatti tra cui scegliere sono molti! Andiamo dalle pizze classiche a quelle un po’ più elaborate, che seguono soprattutto la stagionalità delle materie prime. D’estate ad esempio proponiamo pizze a base di pesce, dal pesce spada a gamberoni e fiori di zucca. Quella che mi sento di consigliare sempre però è la pizza della casa, chiamata ovviamente “Zeza”!

La nostra “Zeza” è una pizza fatta con mozzarella di bufala, parmigiano e sugo al ragù di manzo con polpettine alla napoletana. Qui ho preso spunto dalla mia nonna che essendo di origini partenopee ha sempre messo polpettine al sugo ovunque! All’inizio tutte le “pizze della casa” che ci venivano in mente erano troppo banali; un giorno riguardando delle vecchie foto, ho rivisto le classiche lasagne della nonna con dentro appunto le polpettine e abbiamo deciso di replicare il tutto per metterlo sulla pizza.

Prima di aprire Zeza avevi giĂ  avuto esperienze nella ristorazione?

No, l’idea di aprire Zeza è nata dopo l’incidente che mi ha costretto in sedia a rotelle. Prima mi occupavo di marketing: ero il commerciale di un’azienda di comunicazione che avevo fondato con alcuni amici. Ci occupavamo (anzi, loro continuano ad occuparsi –  perchĂ© l’azienda esiste ancora ed è ancora attiva!) di gestire campagne sui social media, creare siti internet e in generale tutto ciò che riguarda la comunicazione digitale. Da qualche anno avevamo deciso di abbandonare completamente la comunicazione tradizionale e il cartaceo per dedicarci esclusivamente a quella digitale. Essendo il venditore mi spostavo molto per lavoro, cosa che dopo l’incidente, pur essendo autonomo in tutti gli spostamenti, era diventato veramente difficile. 

Dall’idea di trovare un nuovo lavoro sono passato al voler aprire una pizzeria mia e dedicarmi personalmente alla parte marketing perché quando lavoravo in agenzia, ogni volta che ci siamo trovati a gestire campagne di comunicazione per attività ristorative mi sono sempre divertito moltissimo! Mi piaceva molto raccontare ciò che rappresenta la nostra tradizione italiana e quindi, quale modo più semplice e bello di fare questo ancora una volta se non aprire una pizzeria?

Guarda l’intervista completa! 🍕

Quali sono secondo te le caratteristiche che deve avere un imprenditore nel settore della ristorazione?

Ora che mi trovo a gestire in prima persona un’attività come Zeza, il mio lavoro principale oltre ovviamente alla gestione dei fornitori è la gestione della comunicazione. Quindi quello che era il mio vecchio lavoro, l’ho portato all’interno di Zeza. 

Penso che la mia esperienza precedente mi sia di grande aiuto oggi. Tutto quello che prima cercavo di far capire agli imprenditori “vecchio stile” focalizzati sull’utilizzo del cartaceo, quindi l’importanza di campagne social, un sito e una presenza online aggiornata, oggi posso applicarlo direttamente alla mia attività. Insieme ai miei compagni di agenzia, decidiamo le campagne da lanciare e le portiamo avanti, dal giorno degli shooting dai nostri produttori al giorno in cui pubblichiamo il post o il video sui nostri canali. Questa è secondo me la parte più bella del mio lavoro e soprattutto una parte fondamentale che mi sento di consigliare a tutti gli imprenditori, anche a prescindere dalla ristorazione. Specialmente dopo la pandemia è di grande importanza gestire tutta la propria presenza digitale a 360°.

Come avete affrontato il periodo di lockdown con la vostra attività? 

Questo periodo ci ha colpito, come tutti, abbastanza di netto. All’inizio siamo rimasti chiusi per paura un po’ del team come comprensibile e soprattutto dei clienti. Tuttavia ci siamo resi conto che dovevamo comunque trovare un modo per darci da fare; avendo aperto da pochissimo, Zeza non poteva rimanere chiuso anche per onorare gli impegni che abbiamo preso con i nostri collaboratori e con chi continua ad avere fiducia in noi. 

Dopo una ventina di giorni abbiamo quindi deciso di riaprire con servizio di delivery reinventando le mansioni di tutto lo staff, specialmente chi serviva in sala è diventato fattorino per la consegna a domicilio. Tutto questo ovviamente non sarebbe stato possibile senza i nostri clienti, che hanno continuato a sceglierci e per questo li ringrazio e che ci permettono ogni giorno di tornare pian piano alla normalità.

Vediamo molta fiducia da parte loro, ci sono ovviamente ritmi diversi ma i feedback sono quelli di persone soddisfatte e tranquille che è la cosa che a noi in primis ci fa stare meglio. Vedere queste persone, giovani coppie e famiglie, tornare con serenità al nostro locale non può che farci piacere!

Come avete conosciuto Tiller e cosa vi ha spinto a sceglierci come vostro punto cassa? 

Abbiamo scelto Tiller come applicazione perché dopo una ricerca in rete ci siamo resi conto che era un’azienda giovane e in via di sviluppo. A parte le funzionalità del sistema che erano quelle che ci aspettavamo e cercavamo, il fatto di vedere un’azienda in crescita proprio come la nostra è stato ciò che ci ha convinto a scegliervi come partner.