Sanzioni e controlli fiscali: cosa cambierà con la nuova normativa?
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Sanzioni e controlli fiscali: cosa cambierà con la nuova normativa?

By Novembre 22, 2019 No Comments

Abbiamo già visto insieme in questo articolo quali sono le maggiori novità introdotte dalla nuova normativa su scontrino elettronico e invio telematico dei corrispettivi. Focalizziamoci ora sulle domande che inevitabilmente tutti si stanno ponendo in queste settimane: cosa succede se non mi adeguo in tempo? Che tipo di sanzioni sono previste? Come verranno effettuati i controlli?

Come leader in Europa per soluzioni gestionali per registratori di cassa su iPad, qui a Tiller lavoriamo ogni giorno per affiancare i nostri clienti in questo particolare passaggio normativo; abbiamo quindi pensato di mettere bene nero su bianco un tema chiave legato alla nuova procedura. Quindi, iniziamo!

Quali sono le sanzioni previste e cosa si rischia?

Come ormai sapete (ma lo ripetiamo!), dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore per tutti gli esercizi commerciali (escluse le categorie esonerate) l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, tramite i nuovi registratori telematici o la procedura web dell’Agenzia.

Come identificato dal comma 6, articolo 2 del Decreto Legislativo n. 127/2015, i comportamenti sanzionabili sono:

  • Mancata memorizzazione
  • Omissione di trasmissione dei corrispettivi, oppure 
  • La memorizzazione e/o trasmissione di dati incompleti o non veritieri

Nello specifico le sanzioni, rimangono invariate rispetto a quanto già accade oggi. Da una parte la sanzione cosiddetta “pecuniaria”, prevede il versamento del 100% dell’imposta corrispondente all’importo del corrispettivo non correttamente documentato; dall’altra se nel corso di cinque anni vengono riscontrate almeno quattro distinte violazioni, si incorrerà nella sanzione “accessoria”, ossia nella sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di 3 giorni fino a 6 mesi.

Grazie all’utilizzo del registratore telematico, il commerciante dovrà solo preoccuparsi di avere una connessione internet funzionante e attiva al momento della chiusura cassa. 

Ma cosa succede se internet non funziona? Niente panico. Come spiegano dall’AdE, “i saranno 12 giorni di tempo per trasmettere i corrispettivi riconnettendo il registratore telematico alla rete internet o copiando il file dei corrispettivi su una memoria esterna (es. chiavetta USB) e utilizzando l’apposita funzionalità di upload di tale file presente nel portale Fatture e Corrispettivi.”

Ci sarà quindi una moratoria sulle sanzioni?

Con la conversione in legge del Decreto Crescita, è stata introdotta una moratoria di sei mesi sulle sanzioni che terminerà il 31 dicembre 2019 per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, e il 30 giugno 2020 per gli esercenti con volume d’affari inferiore.

Per coloro che non si sono ancora dotati di un registratore telematico, vediamo i punti più importanti da ricordare:

  • La moratoria si applica esclusivamente alla trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri, mentre rimane obbligatoria la memorizzazione giornaliera. Resta quindi fermo, in ogni caso, l’obbligo di rilascio al cliente dello scontrino e della ricevuta fiscale fino alla messa in uso del registratore telematico. 

Leggi la circolare dell’Agenzia delle Entrate qui

  • Per la trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, sono due le cose da ricordare. Innanzitutto la trasmissione deve comunque essere effettuata entro il mese successivo all’effettuazione dell’operazione. In secondo luogo, per la trasmissione si dovranno utilizzare servizi web messi a disposizione dall’Agenzia nel portale “Fatture e Corrispettivi”.
  • La trasmissione potrà essere effettuata, previa registrazione al Portale “Fatture e Corrispettivi”, autonomamente o ricorrendo ad intermediari abilitati.

Leggi il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate qui.

Leggi le “Specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri durante i 6 mesi di moratoria” qui.

Come saranno effettuati i controlli?

Basandoci sulle notizie disponibili per chi è già in obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, ossia le attività con un volume d’affari superiore ai 400.000 euro, abbiamo già anticipazioni su come verranno effettuati i controlli dalle autorità.

Innanzitutto saranno utilizzate delle lettere di compliance per la mancata trasmissione dei corrispettivi telematici. Queste rappresentano di fatto un sollecito, ma certamente se non seguirà una regolarizzazione della propria posizione scatteranno le sanzioni previste.

Per alcuni soggetti, l’Agenzia delle Entrate ha già disposto due canali di controllo principali, che potrebbero essere confermati per tutte le attività: da una parte controllerà anomalie o trasmissioni discontinue sul portale, dall’altra partirà dal codice ATECO dell’attività svolta per effettuare verifiche.

Tiller iPad

Come vedi, le attività messe in moto per incrementare il contrasto all’evasione fiscale sono tante e il registratore di cassa telematico è il fulcro di questo grande passaggio normativo. 

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