Essere imprenditore significa anche sbagliare e imparare dai propri errori
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Essere imprenditore significa anche sbagliare e imparare dai propri errori

By Ottobre 7, 2019 No Comments

Articolo scritto in collaborazione con Unilever Food Solutions, aiuto indispensabile per gli chef di tutto il mondo.

“Non mi scoraggio mai, perché ogni tentativo fallito che lasci alle spalle è un altro passo verso il successo. ”
Thomas Edison

Diventare imprenditore è un’avventura. Un’avventura però piena di sfide! Prima di costruire l’impero Microsoft, Bill Gates creò una società con Paul Allen, che fu un completo fallimento. Walt Disney fu licenziato dal suo editore in un giornale per mancanza di creatività, Thomas Edison fallì almeno 1.000 volte prima di riuscire finalmente ad accendere quella lampadina! Insomma, tutti i più grandi imprenditori della storia hanno fallito prima di riuscire.

Il viaggio raramente va come previsto

Nel nostro ufficio a Parigi abbiamo creatoLa Frégate, un acceleratore per seguire passo per passo la nascita e la crescita di imprenditori appassionati del settore food. Qui abbiamo incontrato Khadija, che ci ha voluto raccontare la sua storia dalle prime sfide al successo.

Da manager a Danone, Khadija ha deciso di lasciare il posto fisso per lanciarsi in un suo business. L’obiettivo? Creare falafel con i vari sapori del mondo, grazie all’aiuto di alcuni rifugiati.

“Dopo il mio percorso di formazione a La Frégate, ho incontrato subito un primo ostacolo: la ricerca del locale. Inoltre, l’investimento finanziario richiesto – che includeva tutta l’attrezzatura da cucina – era davvero troppo consistente. Non mi ci vedevo ad investire così tanti soldi “, spiega. Khadija abbandona così l’idea di aprire il suo ristorante e decide di offrire i suoi servizi come consulente ristoratore. Questo le permetterà di testare il suo prodotto.

Seguiamo ora Adrien, imprenditore della prima edizione de La Frégate. Adrien ha un background diverso. Dopo un anno nel mondo della finanza, decide di convertirsi alla ristorazione. Non avendo alcuna esperienza, segue per due anni dei corsi per conoscere meglio la gestione del servizio in sala e del team; nel frattempo lavorava al suo progetto. Decide poi di diventare socio con un amico incontrato durante il master e insieme sviluppano il loro concept: l’hamburger americano che si tiene in una mano e si può gustare mentre si cammina.

Molte difficoltà si scagliano contro di loro e impediscono loro di andare avanti: trovare un locale e, soprattutto, trovare una banca che si fidi del loro progetto. Dopo molte ricerche, finalmente trovano un locale, anche se di soli 14m². Dal punto di vista economico, non essere del mestiere rallenta la possibilità di ottenere un prestito.

“Quando inizi a fare affari, i problemi diventano tanti. Più vai avanti e più ne hai, e alcuni sembrano insormontabili. Con il tempo, però, ti rendi conto che esiste sempre una soluzione. »

Creare un team affiatato: lo step più difficile

Khadija ha avuto difficoltà a trovare le persone giuste per la sua squadra. “Nel settore della ristorazione, le condizioni di lavoro non sono sempre facili. Inoltre, lavorare con i rifugiati è un’ulteriore sfida “, afferma.
Khadija passa più del 60% del suo tempo a formare il team e a seguirlo in tutte le procedure amministrative. Ma oggi è riuscita a creare un team efficiente e competente. Non aver trovato subito un locale per il suo business, le ha permesso di reindirizzare i suoi sforzi all’attività di consulenza che sta crescendo esponenzialmente!

Dopo un anno di attività, invece, i soci di Bun’s Paris si fanno domande sull’efficienza del business. Adrien decide così di entrare a La Frégate per sottoporre il suo progetto imprenditoriale a dei professionisti. Questa esperienza gli ha permesso di fare un passo indietro, gli ha dato idee e gli ha permesso di fare rete. Dopo il percorso di accelerazione, decide di riacquistare le quote dal suo socio e continuare l’avventura da solo. Oggi ha l’ambizione di espandere il suo concept e funziona: sta per aprire un secondo Bun’s Paris!

Diventare imprenditore non è facile e per avere successo hai bisogno di pazienza e motivazione. In che modo gli imprenditori hanno trasformato il fallimento in successo? Come dice Michel Bergeron, “hanno il dono di considerare il fallimento come una sfida”.